[Recensione] Daddy di Emma Cline

Buon pomeriggio Lettori!

Oggi vi parlo di una raccolta di racconti scritti da Emma Cline, con il titolo di Daddy, pubblicato da Einaudi che ringrazio per la copia. Tra queste pagine ho ritrovato un po’ l’autrice di Le ragazze, anche se diversi aspetti non mi hanno convinta.

Daddy, Emma Cline, Le ragazze, Harvey, racconti, America, narrativaDaddy
Emma Cline
Einaudi
Prezzo: 17.50 €
eBook: 9.99 €

Trama: Una famiglia perfetta, forse troppo, si riunisce per il Natale sotto lo sguardo di un padre pieno di colpe. Una commessa decide di vendere la propria biancheria intima su Internet per fare qualche soldo. Un uomo scopre quanto suo figlio può essere crudele. Una baby-sitter provoca uno scandalo e capisce che ama essere al centro dell’attenzione. Una sex addict prova a sedurre un celebre chef televisivo accusato di molestie.

Divisore Scheggia

Daddy di Emma Cline è un libro che contiene dieci racconti con protagonisti variegati e sparsi per l’America.
I racconti proposti dalla Cline non sono connessi tra di loro con personaggi ricorrenti, bensì sono episodi diversi e slegati tra loro, con pochi punti di contatto, come il ritratto aspro dell’America e una narrazione poco edificante dei comportamenti umani.

Più temi vengono proposti al lettore, tuttavia la formula del racconto non permette di approfondire e il più delle volte lascia una sensazione di insoddisfazione. A me è capitato, con diversi racconti, di volere qualcosa in più, una spiegazione più approfondita che mi permettesse di mettere un punto di fine alla storia narrata.
Potrebbe essere un mio difetto, ma a libello personale mi è mancato il coinvolgimento necessario per apprezzare pienamente quanto scritto dalla Cline.

Quello che più mi è mancato, insieme ai finali più incisivi, è stata la continuità. Mi sarebbe piaciuto ritrovare qualche personaggio e invece i nomi ricorrenti non hanno nulla a che vedere con quelli già citati (o non ci ho capito niente io?).

Alcuni racconti sono più incisivi di altri e rimangono impressi nella mente, mentre altri li ho trovati più noiosi, faticando nella lettura, desiderando quasi di saltarsi (ma ovviamente li ho letti tutti).

La scrittura della Cline si riconferma tuttavia scorrevole e incisiva e tra queste pagine ho ritrovato la penna che già avevo apprezzato in Le ragazze.
Il ritratto che lei propone di questa America senza regole, permette di riflettere sull’idea che tutti noi abbiamo di quel paese.
La Cline ci racconta di tradimenti e favori richiesti, di rapporti occasionali, pillole e droghe che scorrono a fiumi.
È un ritratto crudo e crudele di un paese visto solo come scintillante e patria di tanti film e star.
Complessivamente vale la pena leggerlo per alcuni racconti, mentre altri cadono nel dimenticatoio, persi in narrazioni assurde e prive di quel finale a me necessario.

Un libro che complessivamente per me è poco incisivo, però alcuni racconti sono davvero interessanti e particolari.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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