[Recensione] L’ottava vita (per Brilka) di Nino Haratischwili

Buon pomeriggio Lettori!

Oggi finalmente vi parlerò di un libro che mi ha tenuta compagnia forse per due mesi, complici sicuramente le tante pagine e il bisogno, ogni tanto, di fare una pausa. L’ottava vita è un libro completo, che ci racconta la storia di tante donne legate tra loro, con scene spesso indimenticabili e da brivido. Vi dico da subito che sono felicissima di aver speso questi 24.00 euro!

L'ottava vita, Nino Haratischwili, per brilka, Basilio editore, secolo rosso, Georgia, Russia, novecento, storia familiare, sette donne, ricetta segreta, mille pagine, BerlinoL’ottava vita (per Brilka)
Nino Haratischwili
Marsilio editore
Prezzo: 24.00 €
eBook: 9.99 €

Trama: La famiglia Jashi deve la sua fortuna (e la sua sfortuna) a una preziosa ricetta per una cioccolata calda molto speciale, destinata a essere tramandata di generazione in generazione con una certa solennità. Gli ingredienti vanno maneggiati con cura, perché quella bevanda deliziosa può regalare l’estasi, ma porta con sé anche un retrogusto amaro… Al tempo degli ultimi zar, Stasia apprende i segreti della preparazione dal padre e li custodisce nel lungo viaggio che, da una cittadina non lontana da Tbilisi, in Georgia, la porta a San Pietroburgo sulle tracce del marito, il tenente bianco-rosso arruolatosi pochi giorni dopo le nozze. È convinta che quella ricetta, come un amuleto, possa curare le ferite, evitare le tragedie e garantire alla sua famiglia la felicità. Ma allo scoppio della Rivoluzione d’ottobre, quando il destino della stirpe degli Jashi cambierà per sempre, capirà che si sbagliava.

Divisore Scheggia

Devo queste righe a un secolo che ha ingannato e raggirato tutti, tutti quelli che speravano. Devo queste righe a un tradimento di lunga durata, che ha pesato sulla mia famiglia come una maledizione.

Questo è un libro immenso. Lo descrivo così perché fatico a trovare parole diverse, in grado di raccontare la vasta storia narrata in queste pagine.
Più di mille.
Più di mille e sette storie, sette donne, generazioni a confronto in un paese – la Georgia – che non riesce a trovare un po’ di pace e stabilità e che tuttavia si pone come una protagonista di tutte le vicende.

Ho avuto un po’ paura di questo libro, per la sua mole e per le tante recensioni positive, eppure dopo una cinquantina di pagine sono stata risucchiata dalla storia di Stasia, dai suoi sogni, dalla sua brutta realtà, dalle aspettative e da quella cioccolata, così misteriosa e maledetta, così buona e avvolgente, da arrivare fino a me.

La cioccolata ormai non era che il ricordo di un’altra epoca, e senza cioccolata si dimenticava la dolcezza, e senza dolcezza si dimenticava l’infanzia, e senza infanzia si dimenticava l’inizio, e senza l’inizio non si riconosceva la fine.

Parlarvi di questo libro è difficile. Estremamente difficile, perché ogni personaggio viene approfondito, ogni vita minuziosamente sviscerata, tanto da permettere al lettore di non perdersi mai negli anni, nei decenni che scorrono davanti agli occhi e a suon di guerre e manifestazioni si danno il cambio, dai primi del novecento, agli anni duemila. Le loro sono vite dilaniate dalla storia, da una maledizione e dal profumo del cioccolato, che le accompagna in ogni momento duro e buio.

C’è un ritratto aspro e veritiero della condizioni di queste persone in Georgia, del miraggio russo, dell’idea di Mosca come modernità e poi lo sguardo all’Europa, all’occidente, al contrabbando per assaporare un po’ di quel che viene dall’altra parte del muro.

È un libro gigante, nelle pagine e nei contenuti, eppure scorre, si lascia leggere con piacere e forse solo alla fine si avverte un po’ di stanchezza, quel sospiro che in qualche modo fa allentare la tensione e rallenta anche il lettore.
Eppure mi rendo conto di aver letto qualcosa di grandioso nel ricordare alcune situazioni, qualche particolare che non se ne vuole andare dalla mia testa.
Stasia e Kitty – le mie preferite in assoluto – sono radicate nel mio cuore, con la loro forza e il loro continuo lottare, senza mai realmente arrendersi alla storia e alla crudeltà degli anni.

Probabilmente la storia di Kitty è quella che più di tutti mi è rimasta dentro, complice un’aula scolastica e un momento terribile che non riesco a cancellare dalla testa (Tranquilli, no spoiler!). Ho assistito al repentino cambiamento di una persona, allo strappo, a quel momento che cambia radicalmente la vita di un essere umano, che non può più tornare indietro.

Ho letto un libro che ha saputo davvero farmi compagnia, viaggiare e lottare. Ho vissuto a Tbilisi con Stasia, Christine, Kostja, Kitty, Elene, Daria, Niza e poi ho conosciuto Brilka, con un secolo di storia sulle spalle.

Personaggi che ho amato, odiato, biasimato, scusato per alcuni loro atteggiamenti e alla fine, chiusa l’ultima pagina, mi sono resa conto di aver salutato un po’ delle amiche, con i loro comportamenti strani, con i loro atteggiamenti odiosi, eppure in grado di raccontare una bellissima storia che attraversa tutto un albero genealogico.

Un libro che ho apprezzato tantissimo e che consiglierò a tutti gli amanti delle serie familiari.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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