[Recensione] Quando arrivano i cani di Jessica Schiefauer

Buon pomeriggio Lettori!

Oggi vi parlo di un libro finito nel 2022, uno degli ultimi dello scorso anno. Il libro è Quando arrivano i cani di Jessica Schiefauer, edito CameloZampa e ringrazio l’ufficio stampa LaChicca per la copia.

Quando arrivano i cani, Jessica Schiefauer, Camelozampa, lachicca ufficio stampa, Young adult, libri per ragazzi, alta leggibilità, cronaca, violenza, amicizia, amore, primo amoreQuando arrivano i cani
Jessica Schiefauer
CameloZampa
Prezzo: 16.90€

Trama: Esther e Isak vivono un amore selvaggio e potente e sono sicuri che niente potrà separarli. Anton crede che la sua solitudine sia finita ed è disposto a tutto per assecondare Ruben. Ma quando una notte Anton torna a casa con i vestiti sporchi di sangue, tutto va in frantumi: l’amore, la famiglia, un’intera comunità. Perché la violenza si può nascondere ovunque, nella passione tra due ragazzi, nel nido accogliente di una famiglia, tra le amicizie di un adolescente tranquillo. E anche nello sguardo attento di un cane da guardia.

Divisore Scheggia

Si dice che chi viene colpito dallo sguardo del lago venga marchiato a vita.
Si dice che l’acqua abbia due occhi, uno buono e uno cattivo.
L’occhio buono è luminoso e scintillante, e la sua forza si deposita in te come una perla.
L’occhio cattivo è freddo e nero, e se ti scorge sei spacciato.
Ma queste sono solo favole, e noi alle favole non ci crediamo.

Questo è un libro che si è trascinato, che in parte mi è piaciuto e in parte mi ha annoiata, indebolito sia dalla scelta della narrazione che dai personaggi principali.
Le atmosfere da subito ci consegnano una storia dalle tinte un po’ oscure, dove si capisce che qualcosa andrà storto, che non ci sarà solo la storia di un primo amore, ma molto di più.

Esther e Isak si piacciono da subito e entrambi si buttano a capofitto in quello che è un amore adolescenziale, che nel cuore dà l’idea del “per sempre” e che invece sembra destinato a finire, forse anche tragicamente. Questa è la narrazione di un rapporto che diventa tossico, prima con l’insistenza di Esther che non riesce ad accettare il cambiamento, la possibilità che non sia l’amore definitivo, poi con Isak che decide di riversare in lei il proprio dolore, sfruttandola, soggiogandola, usandola solo come un corpo, tutto per non pensare ai guai della sua famiglia.

La parte più interessante di tutto il libro è quella relativa ad Anton, ai risvolti inquietanti della sua vita, tuttavia l’autrice ha scelto di focalizzarsi maggiormente sul rapporto tra Isak ed Esther, una relazione dannosa che sfugge al controllo di tutti, anche dei genitori che non hanno più presa sulla vita dei figli e che a volte si comportano in modo forse anche più infantile.

Un libro che prova a parlare di tanti temi, facendo anche riferimento a un avvenimento di tanti anni prima che ha coinvolto una ragazza della città dell’autrice, purtroppo però sembra non si riesca ad approfondire il punto principale; i temi scivolano via senza entrare nello specifico e il finale stesso arriva dopo un evento che sembra messo lì solo perché non si sa come concludere una storia che si è trascinata per troppe pagine, senza riuscire a focalizzarsi su un aspetto specifico.

È un peccato perché le basi per una grande storia c’erano, ma si è deciso di puntare su eventi ripetuti, senza porre l’attenzione su quei personaggi che avrebbero reso il libro sicuramente più interessante.

Lo stile dell’autrice non mi ha fatto impazzire perché il tutto mi è sembrato un racconto freddo, quasi una narrazione di un fatto di cronaca e basta. Anche la scelta di dividere i capitoli in base ai mesi dell’anno mi ha dato la sensazione di voler allungare tutto.
Peccato perché c’erano le basi per qualcosa di interessante e potente.

Vi ricordo anche che questo è un libro ad alta leggibilità. Come riportato nelle informazioni sul libro, si utilizza il Font EasyReading.

Scheggia

Cartaceo

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.